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Termon
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mweaTermon (mweqTermóncite-ref-1[1] in mwfgnoneso) è una frazione del comune di mwfwCampodenno, in mwgaprovincia autonoma di Trento.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Etimologia
Il nome dovrebbe derivare dal latino mwiqtermen, ovvero 'confine'. In mwignoneso mwiwtèrmen significa per l'appunto 'pietra confinaria'; in questo caso Termon dovrebbe indicare il confine tra la mwjaPieve di Denno e quella di mwjqFlavon.cite-ref-2[2]
Età medievale
La prima attestazione del toponimo risale al 1215, in un documento stilato mwlain pratis sub corona Tremunno.cite-ref-3[3] I de Enno ottennero in feudo nel 1217 mwmqCastel Corona e detenevano alcune proprietà anche a Termon, come dimostra un documento del gennaio 1274 nel quale Gislemberto, figlio di Giacomo da mwmgDenno, vendette alla moglie Adeleita da mwmwCagnò alcune proprietà a mwnaPortolo, mwnqTassullo, mwngTerres, mwnwFlavon, mwoaDenno e Termon affinché ne potesse disporre dopo la morte del marito.cite-ref-4[4]
La Carta di Regola
La mwpwregola di Termon, ovvero l'insieme degli abitanti del paese, si dotò di una mwqaCarta nel 1671, riconfermata dai mwqqprincipi vescovi nel 1684 e nel 1698. Il 31 maggio del 1726 si decise di rinnovarla e si radunarono così diciotto capifamiglia nella piazza del paese, "mwqgavanti la venerabile chiesa di san Giovanni Battista", assieme ai regolani Pangrazio Cattan e Pangrazio Turrini e ai mwqwsaltari Pietro e Marin Callovi. La Carta fu poi confermata negli anni 1726 e 1737.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]
La mwtqCarta contiene 77 capitoli nei quali sono esposte le modalità di elezione dei due regolani e dei due saltari, eletti nella regola del 22 febbraio (san Pietro) e in carica per un anno. Altri capitoli normavano l'uso dei beni comuni: pascoli, prati, acque e i periodi della vendemmia o la gestione della mwtgmalga, poiché tutti i vicini a turno dovevano aiutare il pastore nella custodia del bestiame e contribuire ai lavori di manutenzione o ammodernamento della struttura.cite-ref-turrini-7-0[7] Nello statuto sono indicati inoltre i regolani maggiori, ovvero i conti mwuwThun e i signori Riccardini, originari di mwvaTavon e detentori di feudi a mwvqDenno, nell'ultimo capitolo infine sono indicati i confini della regola.cite-ref-turrini-7-1[7]
Età contemporanea
L'mwxaImpero austriaco predispose un nuovo Regolamento dei comuni, che entrò in vigore nell'ottobre del 1819: Termon divenne dunque uno dei 384 comuni trentini. Dopo la mwxqprima guerra mondiale, il comune divenne ufficialmente parte della neo-annessa mwxgVenezia Tridentina e rimase comune autonomo fino al 1928, quando con la riforma mwxwfascista degli enti locali venne aggregato al comune di mwyaDenno. A seguito di un referendum, nel 1951 i paesi di mwyqCampodenno, mwygDercolo, mwywLover, mwzaQuetta e Termon si staccarono dal comune di Denno per riunirsi in un comune a sé stante facente capo a Campodenno, come previsto dalla Legge Regionale 23 agosto 1952, n. 31.cite-ref-8[8]
Geografia
Patrono di Termon è mwawsan Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno. A questo santo è dedicata la mwbachiesa della Natività di San Giovanni Battista, sita nel centro del paese, in posizione leggermente rialzata rispetto alla piazza. Ricordata fin dal 1395, venne però riedificata nel 1778 unitamente al campanile su progetto di Pietro e Antonio Bianchi. Le quattordici stazioni della mwbqVia Crucis sono opera di mwbgMattia Lampi.cite-ref-9[9]
Al di sopra dell'abitato di Termon si trova un piccolo campo volo dedicato all'aviazione leggera. La pista è lunga all'incirca 330 metri, ha un fondo d'erba ed ha una evidente pendenza (nell'ordine del 15%). Accanto a tale pista si trova l'hangar gestito dal club PUMA (Piloti Ultraleggeri a Motore Associati), fondato nel 1989.cite-ref-10[10] Accanto alla pista per gli aerei c'è un pascolo con un ranch per i cavalli.
Malga Termoncello
Dei possedimenti propri del paese di Termon fa parte anche una malga, denominata mwegTermoncello (1860 m), situata ai piedi del monte Bastiot, che sovrasta il paese trentino. Descrizione: cascina in buone condizioni. L'abitazione viene usata quale rifugio ad uso esclusivo dei residenti della frazione. Percorso: dal Lago di Tovel si prende il sentiero SAT n. 339 (Cartina Kompass n. 688)
Storiografia: Segnata su Istituto Geografico Militare. Riferimenti: Arza e Lovertina. Per saperne di più: - Dizionario Top. Trid. di E. Lorenzi, 1932: TERMONCELLO. Malga del comune di Termon, 1860mwfa m in Val di Tovel. È al maschile sottintendendo la forma malg-aro, luogo della malga.
Note
cite-note-11. ↑ mwgwmwhaE. Quaresima,mwhq p. XXIV.
cite-note-22. ↑ mwiqmwigG. Mastrelli Anzilotti,mwiw p. 335.
cite-note-33. ↑ mwjwmwkaCodex Wangianus,mwkq n. 223 (p. 1000).
cite-note-44. ↑ mwlqmwlgC. Belloni,mwlw n. 256 (pp. 173-174.
cite-note-66. ↑ mwoqmwogF. Giacomoni,mwow pp. 185-200 Qui è possibile leggere il documento.
cite-note-turrini-77. ↑ mwqqmwqgM. Turrini,mwqw pp. 69-70.
cite-note-99. ↑ mwtqmwtgE. Callovi & L. Siracusano,mwtw p. 273.
cite-note-1010. ↑ mwuwmwvamwvqCampo Volo Termon, su mwvgcampovolotermon.it. mwvwURL consultato il 21 aprile 2024.
Bibliografia
• mwwwCristina Belloni, Documenti trentini negli archivi di Innsbruck (1145-1284), Trento, Provincia autonoma di Trento. Soprintendenza per i beni librari e archivistici, 2004. (mwxaonline)
• mwxgMarco Bettotti, La nobiltà trentina nel medioevo (metà XII - metà XV secolo), Bologna, Il Mulino, 2002. (mwxwonline)
• mwyqEleonora Callovi & Luca Siracusano (a cura di), Guide del Trentino. Val di Non: storia, arte, paesaggio, Trento, TEMI, 2005.
• Emanuele Curzel & Gian Maria Varanini (a cura di), mwywCodex Wangianus. I cartulari della Chiesa trentina (secoli XIII-XIV), Bologna, Il Mulino, 2007. (mwzaonline)
• mwzgFabio Giacomoni (a cura di), Carte di regola e statuti delle comunità rurali trentine. Vol. I, Milano, Jaca Book, 1991.
• citerefaldo-gorferAldo Gorfer, Le valli del Trentino. Guida geografico-storico-artistico-ambientale. Trentino occidentale, Calliano (TN), Manfrini, 1975, ISBN 978-88-7024-118-1.
• mw0qGiulia Mastrelli Anzilotti, Toponomastica trentina: i nomi delle località abitate, Trento, Provincia autonoma di Trento. Servizio Beni librari e archivistici, 2003.
• citerefquaresimaEnrico Quaresima, Vocabolario anaunico e solandro, Firenze, Leo S. Olschki, 1991 [1964], ISBN 88-222-0754-8.
• mw1aMariano Turrini, Il castello e le regole. Castel Belasi e i comuni rurali, Cles (TN), Comune di Campodenno, 2009.
• mw1gSimone Weber, La Pieve di Denno, Trento, Comune di Denno, 1990 [1935].
• mw2aMarco Zeni, Fame d'acqua, Calliano (TN), Manfrini (Consorzio irriguo di miglioramento fondiario Campodenno), 1993.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mw5qSito ufficiale, su comune.campodenno. URL consultato il 21 aprile 2024.
• mw5wSito ASUC Termon, su ASUC Termon. URL consultato il 21 aprile 2024.